START | Venezia | Cosa fare in laguna?

La laguna è romantica o sembra solo una cosa di brutto colore e puzzolente? Chi va in laguna? Chi ci lavora? Chi ci mangia? Ma cos’é la laguna? Vi lascio questo link sull’altro mio sito per mostrarvi che cos’é la laguna ma qui voglio dare un umile consiglio su cosa si può fare in laguna. Pescare? Visitare le isole? Andare a caccia di reperti archeologici? Ricercare posti per fare all’amore? Mangiare e bere? Zone per praticare il satanismo? Posti ameni per leggersi in pace un libro? Uccidersi? Non tentate qualcosa di diverso: qui si è fatto di tutto. Non necessariamente serve la barca propria, basta anche il vaporetto. Anche se la barchetta a fondo piatto o una a remi può essere la soluzione migliore.
 
Leggersi un libro
Leggersi un libro da soli o in compagnia. In barca, se ci sono un po’ d’onde, può far venir voglia di vomitare quindi il posto più adatto sembra proprio un’isola tipo Certosa dove si può ormeggiare la propria barca (posti ce ne sono) e starci in santa pace col cappello in testa. Sempre con la vostra barca: l’isola di La Cura vicino a Torcello. Altro posto consigliabilissimo è il faro di Punta Sabbioni, sugli scogli con, magari, un po’ di vino rosso a farci compagnia. Motonave, quindi, da S. Marco per punta Sabbioni e in 40 minuti si arriva, si scende e ci si dirige a destra fino al faro. Non vi voglio elencare altri posti perché tutti sarebbero posti validi se il periodo scelto è quello che non sia il periodo estivo dove le barche le puoi trovare ad ogni angolo.
 
Posti ideali per fare all’amore
In barca molti lo fanno. Ma se uno ha una voglia matta può farlo dove vuole. In un’isola abbandonata? Poveglia, S.Spirito, La Grazia, qualche “ottagono” disabitato, la zona a Nord del porto di Malamocco (Alberoni), S.Giacomo in paluo, S. Giorgio in alga…tutto questo se accettate anche la puzza e lo sporco che troverete. C’é pure un posto vicino a Sant’Erasmo che si chiama Ghebo Pincion, o almeno così lo chiamano tutti i veneziani. Indovinate perché…
 
A caccia di reperti archeologici
S. Ariano, vicino a Torcello, è il posto dove si possono trovare vicino alla riva ossa umane (era un vecchio cimitero), pezzi di ceramica antica e cose del genere. Dovete sapere che per fermare l’azione erosiva della marea sul fango della barena sono stati costruiti delle specie di barriere fatte con tutto lo scarto di quei tempi (facciamola semplice) e che adesso possono costituire dei singolari souvenir d’annata. Di valore o no, sono sempre pezzi che appartengono al passato glorioso della Serenissima. E se volete iscrivervi a qualche corso di archeologia marina non fate altro che contattarmi per avere più informazioni.
 
Messe nere
Le messe nere sono vietate ma c’é chi ne approfitta del silenzio di qualche isola abbandonata per farsi quelle cose che piacciono a loro. Vicino al forte di S. Andrea si sono sfogati per un po’ di tempo almeno fino a quando qualcuno ha trovato delle tracce.
 
Suicidio
Qualsiasi isola va bene. Si può approfittare anche di viaggiare a forte velocità dopo una lauta bevuta magari in una notte senza luna: vedrete che prima o poi qualche bricola o palina la prenderete sul viso.
 
Mangiare e bere
Posti classici: isola delle Vignole. Posti classici dove chi ci lavora ne approfitta a tenere altissimi i prezzi senza offrire un servizio decente. Si può optare di scegliere l’isola di Burano (dove si mangia decisamente meglio) o un agriturismo a Treporti (da Tiepolo): si ormeggia la barca, si attraversa la strada e ci si siede vicino al caminetto. A scelta un pranzo a base di carne o pesce, cose fatte in casa e prodotti del campo vicino. Un posto popolare dove si mangia bene e non si spende tanto è a Torcello. Il primo posto all’aperto che vedete. 
 
Pescare
Avete mai sentito un pescatore che vi dia dei consigli validi? Ogni pesce ha la sua stagione quindi domandate in giro o prendetevi un buon libro che tratta queste zone. Primo consiglio: fatevi la licenza di pesca. Cosa si pesca? Mormore, ombrine, orate in primavera inoltrata (ma sono piccole…!) e soprattutto a fine estate e in autunno. Branzini tutto l’anno ma meglio non in inverno. Passarini alla fine dell’estate. Seppie in primavera e in autunno (d’estate col caldo ci sono le seppioline). Calamari ai primi freddi (e anche ai secondi) ma solo fuori a 6 M dalla costa. Sgombri in mare, lecce in porto a Malamocco e così via. I posti classici per pescare? La legge dice che non si può pescare in acque portuali ma chiudono un occhio.
 
Posti validi per pescare
Bocca di porto del Lido: prima di entrare in mezzo alle dighe tutti vanno vicino alla pagoda di S. Nicolò e non dall’altra parte dove c’é il faro di Punta Sabbioni fuori dalla laguna. Una volta entrati dalla bocca di porto il lato sinistro è preferibile al destro (anche se si sussurra che i branzini si trovano solo là ma solo a notte fonda). Proseguendo dopo le due luci rossa e verde il lato destro equivale al lato sinistro. Se si gira verso il canale di Treporti si può scegliere la zona appena dopo “el bacan” a sinistra e vicino al canale d’entrata a Treporti paese.
Zona tra il forte di S. Andrea e il Lido: a destra, entrando dalla bocca di porto, del fanale giallo a centro canale (anche perché a sinistra devono passare i transatlantici…) si pescano seppie o orate.
Inizio del bacino di S. Marco: vicino all’isola di S.Servolo, prima di girare a sinistra, vicino alle bricole di sinistra seppie e orate. O proseguendo per il canale orfano sulla sinistra. Sempre all’inizio del bacino di S. Marco, proprio di fronte ai giardini di S. Elena, dal lato opposto del canale vicino alle bricole…si dice “sulla zenziva” e cioè tra la zona di acqua alta e quella bassa.
Canale delle navi: dirigendovi verso Murano sul lato sinistro del canale appena dopo l’ingresso al diporto velico fino ad appena dopo il cantiere delle navi si possono pescare seppie o orate/mormore. Passarini ma solo verso la fine dell’estate nello spazio tra il cantiere delle navi, il cantiere Actv e l’ingresso al canale di S. Pietro.
Murano: di fronte al faro e di fronte agli imbarcaderi Actv. In pratica nel canale dei Marani.
S. Alvise: nelle vicinanze di S. Alvise e Madonna dell’Orto si pescano passarini.

 

Dar da mangiare ai gatti dei pescatori di Mazzorbetto
E’ una pratica che molti usano da qualche tempo a questa parte. Ci si porta dietro un po’ di crocchette e via.

Scorrazzare tra le onde delle Grandi Navi e via!
Postare in Facebook invece che rimorchiare
Portarsi dietro il gazebo, ombrelloni, sdraio, fornelli e tutto il cibo come fanno quelli del Sud.
I gatti di Mazzorbetto, tutti uguali ovviamente.
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