Dentro la laguna la portualità non ha futuro

Dentro la laguna la portualità non ha futuro

Il mare si innalzerà sempre di più, il Mose si arrenderà (se mai funzionerà a dovere) e il porto dovrà per forza di cose essere costruito fuori dalla laguna. Queste le previsioni di Luigi D’Alpaos, uno delle massime autorità nel campo dell’idraulica lagunare.

“Dicono poi”, dice D’Alpaos, “che la cosa più ovvia e svelta per risolvere il problema delle grandi navi in bacino è quella di far passare le navi da crociera dalla bocca di porto di Malamocco, canale dei Petroli e canale Vittorio Emanuele…ma per fare questo significa addolcire la curva di un’isola, costruire un bacino di evoluzione di almeno 500 metri, scavare a profondità adeguata il Vittorio Emanuele…”.

Luigi D’Alpaos nel 2014

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