La barca dei migranti e le mani

La barca dei migranti e le mani

Barca nostra

É il peschereccio libico che il 18 aprile 2015 affondò nel Canale di Sicilia, con 700 persone a bordo e sarà visibile in occasione della Biennale di Venezia.
Christoph Büchel, ideatore del progetto, l’ha battezzata “Barca Nostra”. Rimarrà per tutta la durata della Mostra internazionale d’arte. Büchel è l’artista che nel 2015 aveva trasformato un padiglione della Biennale in moschea.

Foto ANSA

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Le mani giganti di Lorenzo Quinn

Dopo Ca’ Sagredo, tocca all’Arsenale. Un’opera di Lorenzo Quinn intitolata Building Bridges 15 metri X 20.
L’Installazione, come spiegato dall’artista stesso, descrive sei valori universali dell’umanità: amicizia, fede, aiuto, amore, speranza e saggezza. Ognuno di questi valori è simboleggiato dalle mani, che si uniscono per superare le differenze e costruire un mondo migliore.

Rendering tratto da  Venezia Today 

 

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