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Carpaccio

Siamo all'Harry's bar. La storia narra che verso la fine degli anni 40 un collonello della fanteria degli Stati Uniti d'America fece richiesta di un qualcosa a base di carne che non fosse carne cotta per la sua la amata principessa veneziana Renata essendo lei in dieta strettissima. Il buon Giovanni Cipriani allora pensò di offrire del filetto crudo di manzo aromatizzato con della salsa. dal libro "il mio Harry's Bar" di Arrigo Cipriani: "Alla contessa Amalia Nani Mocenigo i medici avevano ordinato una dieta strettissima. Non poteva mangiare carne cotta e così, per accontentarla, pensai di affettare un filetto molto sottile. La carne da sola era un po' insipida; ma c'era una salsa molto semplice, che chiamo universale per la sua adattabilità a carne e pesce. Ne misi un spruzzata sul filetto e, in onore del pittore di cui quell'anno (1963 ndr) a Venezia si faceva un gran parlare per via della mostra e anche perché il colore del piatto ricordavacerti rossi dell'artista, lo chiamai carpaccio".

Ingredienti per 4 persone:

300 g di filetto crudo di manzo

1 tazza di maionese

4 cucchiai di passata di pomodoro fresco

1 cucchiaio di senape

2 cucchiai di salsa Worcester

5 cucchiai di panna da cucina

Dopo aver tagliato il filetto a fettine sottili potete disporre la salsa come più vi aggrada. Una variante può essere: fettine di filetto con olio d'oliva, sale, pepe, limone e scaglie di grana.

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