Nebbia
Alla sera, quando al buio si aggiunge il silenzio, sembra di essere sotto le coperte dopo aver patito per molto tempo il freddo. Le persone le senti arrivare e poi sbucano come fantasmi dal nulla. Nei campi si sentono solo dei passi, poi dei figuri neri col cappuccio che parlano sottovoce senza guardarsi. Lo sguardo è rivolto verso terra ma l'andatura è veloce. Sono poche le persone in giro anche alle 7 di sera quando i negozi stanno quasi per chiudere. Anche i bar visti da fuori fanno parte di questo che sembra un grande set cinematografico inventato in fretta e furia appena dopo il tramonto del sole opaco. Avvicinandosi nei grandi luoghi d'acqua nera senti dei lunghi suoni che sembrano provenire da molto più lontano di dove sono. Dei suoni lontani che non appartengono alla realtà. Negli imbarcaderi poca gente. Solo quella che ritorna a casa per mangiare. I vetri colano acqua quasi piovesse. Il silenzio regna sovrano. La gente ha lo sguardo vuoto, altra gente se ne sta appena fuori per farsi l'ultima sigaretta prima di rientrare.
Dal nulla come un fantasma ecco arrivare qualcosa di vagamente luminoso, un vaporetto. Ma non è il tuo. Il tuo arriva sempre dopo il passaggio di altri tre o quattro. Ed ecco dall'oblio quello giusto. Sà morti, 20 minuti de ritardo. Na volta i 'ndava anca sensa el rada.



