Guida spicciola
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Questa piccola guida è riservata a quelle persone che incontro ogni giorno da molti anni, i turisti di piazza S. Marco "mordi & fuggi", come li chiamano i giornalisti, che pensano che Venezia sia solo S. Marco. Le domande che mi rivolgono sono sempre quelle. Domandano cosa c'è di bello da visitare a Venezia, il ponte di Rialto e il ponte dei sospiri, Mc Donald's e Murano, la toilette e i francobolli. Per approfondimenti potrete rivolgervi alle migliaia di altri siti ben più pretenziosi del mio.

Francobolli: oltre l'edificio che vedete in questa immagine. Alle poste. In Italia si dovrebbero trovare dal tabacchino e alle Poste: al tabaccaio del centro non conviene tenerli perché non ci guadagna e allora andate subito alle Poste di S. Marco che si trovano esattamente oltre il Museo Correr (visitatelo!) che vi ho spiegato prima prima delle toilette pubbliche
Toilette: sempre là ma sulla sinistra. Al diurno.Costano € 0,50 e se ne trovano due serie. Una è situata dando le spalle alla basilica di S. Marco, proprio di fronte c'è un edificio ad archi (è il museo Correr), oltrepassate quei archi e vi troverete innanzi alle Poste e, sulla sinistra,una calletta vi porterà ai vostri bagni. La seconda sede dei bagni pubblici si trova: rivolgetevi verso la basilica, girate a destra e avvicinatevi all'acqua, voltate verso gli alberi che noterete alla vostra destra, proseguite fino in fondo e qui potrete sfogarvi.
Toilette 2: alla fine del viale alberato.
Acqua gratis: all'inizio del viale. Prima di arrivare alle toilette pubbliche che vi avevo indicato prima vicino agli alberi, proprio all'inizio del viale c'è una fontanella d'acqua che ha dissetato mezzo mondo in modo gratuito. Gocciola 24 ore su 24 acqua che proviene dalla stessa falda acquifera che usa la "S. Benedetto" un po' di chilometri a Nord di Venezia.
Mangiare: "Al Todaro" all' angolo dell'edificio che vedete sopra in primo piano.

Mangiare: andate sotto la torre dell'orologio prima via a destra e troverete il Mc Donald's.
Supermercato: dentro là e seguite le istruzioni scritte qua giù.
Supermercati ce ne sono, ma non aspettatevene di immensi come nelle altre città visto com' è strutturata Venezia. Il più vicino a S. Marco è a S. Lio. Tenetevi duro e fate esattamente quello che vi dico per riuscire a trovarlo. Solita Basilica davanti a voi, girate a sinistra dove trovate la torre dell' orologio e andate dentro. Prima via a dx, l' ultima a sx, ponte, dx, sx, dx, sx, dx, sx, dopo 50 metri eccolo qua.
Mangiare 2: dopo il ponte della paglia, seconda via a destra nel bar "Forst".
Mangiare a S. Marco? Per i turisti "mordi & fuggi" non ci sono alternative. Tutti domandano: "Dove posso trovare un ristorante nelle vicinanze dove si possa spendere poco e mangiare bene?". Come in ogni centro città famoso e importante tutto è caro e se il ristorante è nelle vicinanze e sembra non di lusso aspettatevi delle cose mediocri e carissime. E allora portatevi i panini da casa, non mangiateli in piazza S. Marco ma nei giardinetti Napoleonici qua vicino dove trovate anche acqua fresca da una fontanella, l' ombra degli alberi e le toilette. Altra alternativa il bar "Al Todaro" dove un panino o un tramezzino non costano una follia e sono decenti (li mangiano ogni giorno gondolieri, tassisti, abusivi e noi delle bancarelle). Mangiate al banco, in piedi, altrimenti seduti costa di più. Un posto consigliatissimo, dove mangiare specialità famose in zona, il bar "Forst" da Ernesto e Riccardo in calle delle rasse. Il locale è piccolo e quindi sempre pieno, l' atmosfera mista "cicheteria veneziana/tirolese", il personale svelto e cortese e soprattutto tutto quello che si ordina è squisito e fresco. E per finire ecco a voi il Mc Donald's. Quando uno gira per il mondo ne troverà sempre uno. Ed è questa sicurezza, assieme alla certezza di trovare sempre la stessa roba, che ha reso grande il marchio. Di certo nessun responsabile di questa catena di venditori di panini di emigrati scozzesi leggerà questa roba che quindi vi sconsiglio di entrare ma di approfittare di visitare Venezia nell' intimità delle sue calli a scoprire qualche cosa di diverso.