PROGETTO GENOGRAPHICS A VENEZIA, CARRERA: «PIACEVOLMENTE SORPESI DALL’ATTENZIONE MEDIATICA MA È STATA FATTA MOLTA CONFUSIONE»
«DAL 1988 DOCENTI E STUDENTI DEL W.P.I. VENGONO A VENEZIA PER EFFETTUARE RICERCHE»
«Siamo positivamente sorpresi dell’attenzione dei media, rara quando si tratta di ricerche scientifiche, verso il progetto Genographics (maggiori informazioni sul sito Internet: https://genographic.nationalgeographic.com/genographic/index.html ) e più precisamente verso la parte dello studio che riguarda Venezia, ma riteniamo che sia stata fatta un po’ di confusione sulla natura e gli obiettivi del progetto» spiega Fabio Carrera, docente presso il dipartimento Interdisciplinary and Global Studies del Worcester Polytechnic Institute (sito Internet: www.wpi.edu ) e direttore del Venice Project Center (http://www.venice2point0.org/) dello stesso ateneo del Massachusetts (Usa).
«Il progetto Genographics, sostenuto dalla National Geographic Society e sponsorizzato dall’Ibm nasce nel gennaio 2008 per cercare di ricostruire i percorsi degli antichi flussi migratori attraverso l’analisi del genoma umano – prosegue Carrera – Obiettivo del progetto è raccogliere 100mila campioni di Dna su scala globale con scopi chiaramente antropologici e -non serve nemmeno precisarlo - senza alcuna intenzione di isolare razze pure o di dare adito a speculazioni che nulla hanno di scientifico»
«La parte del progetto che si occupa del Triveneto è inserita nel settore di studio denominato “Molecular Genetic Analyses of Western/Central European Populations” e che fa capo operativamente all’Università “Pompeu Fabra” di Barcellona (sito interenet: http://www.upf.edu/ ) – prosegue il docente – Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito di Venessia.com ad essere ospitati all’interno della loro manifestazione “Il Funerale di Venezia” semplicemente perché così sarebbe stato per noi più facile reperire 350 volontari maggiorenni intenzionati a sottoporsi al tampone salivare».
«I tamponi raccolti, identificati da un numero di codice conosciuto solo dal volontario, verranno conservati presso l’Istituto di Evoluzionistica dell’Università “Pompeu Fabra” di Barcellona. Non verranno utilizzati per ricerche sulla situazione sanitaria del volontario o dei suoi antenati più prossimi e potrà esserne richiesta da parte del volontario in qualunque momento la distruzione – precisa in conclusione Carrera – Comunque è dal 1988 che il Worcester Polytechnic Institute svolge ricerche a Venezia ma mai come questa volta avevamo ottenuto una tale risonanza mediatica».