La cena di maggio
Suonava la mezzanotte, marangona e maranghete annunciavano l'inizio del giorno dopo. Stavamo ancora cenando. La cena di maggio proseguiva a suon di scampi crudi, peoci, pasticci di pesce. I commensali rimasti, i 14 rei, rei di aver mangiato come se la seconda guerra non fosse ancora finita davano giù di mandibola. Già alla fine degli antipasti qualcuno invocava caffé e sgroppino. Non c'era fretta e ringraziando l'ex ministro della Salute c'erano pure dei brevi intervalli per la cicca (...).
L'unica nota dolente della serata è stato lo Spritz pre-cena: nessuno!
Qualcuno ha consigliato di guidare la folla che si era previsto numerosissima in una zona "franca", una zona che potesse accontentare tutti quelli che venivano dalla terraferma o che ci andavano e quelli che venivano dal centro. Alle 18,30 in punto al Café Noir di San Pantalon non c'era nessuno a parte il sottoscritto, Gianfranco e sua moglie da Torino (venuti appositamente per la cena e lo Spritz) e Gianfranball. Abbiamo aspettato ma non si è fatto vivo nessuno. Peccato...il locale offriva moltissimo oltre lo Spritz. Vedere per credere.
Comunque sia sto pensando ad una festa con molti partecipanti e molto alternativa. Segreto.

Animali morti

Animali stramorti

Tittina

Tittina, Sara, Pietro, Marco

Orny e Mirco

Stefano de Venessia.com (che odia farsi fotografare)

L'ottima torta griffata

La fame era tanta...

Problemi alle gambe del dopocena (1)

Problemi alle gambe del dopocena (2)

Tra una sigaretta e l'altra, all'esterno del ristorante, arrivavano ragazze come piovesse