Uno scorcio di Venezia a Brisbane in Australia
Luigi da Brisbane, un nostro amico, ha avuto un'idea: cercare di trovare in giro per il mondo dei "segnali veneziani". Lui abita in Australia, ha preso zainetto, digitale e block notes ed è andato in cerca nella sua terra. Ha preparato il tutto e me l'ha spedito. Io ho montato e ne è uscito questo. Perché non fate anche Voi una cosa del genere? Ne verrebbe fuori una cosa carina! Scrivete!
Ritrovare le proprie origini dall’altra parte del mondo
Uno scorcio di Venezia a Brisbane in Australia
di Luigi Tommaseo
[nelfuturo@yahoo.it]
Brisbane, capitale della regione australiana del Queensland, conta un milione e mezzo di abitanti ed e’ la terza citta’ australiana in termini di popolazione dopo Sydney e Melbourne.

Il centro di Brisbane sull’omonimo fiume
Ha conosciuto un forte sviluppo nell’ultimo ventennio ma svolge e credo svolgera’ sempre un ruolo secondario rispetto alle due altre citta’ menzionate. Infatti Sydney e Melbourne, da sempre ultra-cosmopolite, sono volutamente nate e cresciute in uno stile molto piu’ “europeo” di Brisbane, la quale tuttora non riesce a scrollarsi di dosso l’immagine di citta’ piuttosto provinciale.

Passeggiata estiva nel Queen Street Mall
Brisbane e’ una citta’ collinare ed e’ attraversata a zig-zag dall’omonimo fiume.
A causa della posizione vicino ai tropici gli inverni vedono temperature sui 20 gradi e le estati, afose e umide, sui 32/34 gradi. La massiccia immigrazione degli italiani e’ avvenuta intorno agli anni ’50: hanno ovunque in Australia un’ottima reputazione di grandi lavoratori e molti di essi si sono arricchiti.
Negli ultimi anni l’italianita’ e’ declinata: infatti i figli degli italiani in Australia si reputano piu’ australiani e, con il passare delle generazioni, sempre meno italiani.
Istituti come la scuola Dante Alighieri, la Camera di Commercio o il Consolato cercano pero’ di mantenere vivo l’interesse per la nostra ricchissima cultura tra gli abitanti di Brisbane. L’ambasciata inoltre incentiva corsi di italiano gratuiti nelle scuole con buoni risultati in termini di frequenza.
Un giorno mi e’ venuta l’idea di ricercare cio’ che e’ “veneziano” in questa citta’.
Zainetto in spalle ho cosi’ cominciato la mia ricerca.
Prima tappa (d’obbligo) al locale museo d’arte http://www.qag.qld.gov.au/

Entrata del museo d’arte di Brisbane
Nella sezione del museo dedicata alle opere internazionali spicca un bellissimo quadro di Tintoretto: il Cristo Risorgente, datato 1555.

Il Cristo risorgente di Jacopo Tintoretto (1555)
E’ situato in una stanza piccola e si puo’ sedersi sulla poltrona di fronte ad esso in autentica ammirazione. La figura di Gesu’ domina il quadro. La sua aureola e la sua benedizione nei confronti della stupita guardia rendono l’opera una delle piu’ belle (se non la piu’ bella della collezione). Cristo in tale quadro trionfa sulla morte con un bellissimo gioco di colori.
Uno dei posti dove gli abitanti e i turisti di Brisbane vanno a passeggiare durante l’ora di pranzo o nel fine-settimana e’ South Bank.

Passeggiata lungo il South Bank
South Bank, come si puo’ intuire dal nome, e’ una strada pedonale che costeggia il fiume Brisbane sul lato Sud. Essa si trova esattamente di fronte ai grattacieli che caratterizzano il centro finanziario-decisionale di Brisbane.
Uno dei Bar che si affacciano su South Bank e in posizione centralissima e’ il “Café San Marco”. Sono andato in tale bar per cercare qualche traccia di Venezianita’ e per ricercare l’origine di tale nome. Purtroppo sono rimasto deluso: nessun richiamo alla mia amata citta’ se non nel sito del Bar: www.cafesanmarco.com.au
Infatti su tale sito e’ presente la frase “Cosi’ come Piazza San Marco a Venezia, venite a trovarci e gustate i piatti di Café’ San Marco, sulla banchina di una grande citta’”.
Frase alquanto ambiziosa!

Il caffe’ San Marco prima dell’apertura giornaliera
Se dal museo invece si attraversa il ponte adiacente si giunge in breve al Queen Street Mall, la zona pedonale piu’ elegante e frequentata della citta’.
Uno degli shopping centre ha al proprio interno un bar nel quale i cappuccini e i caffe’ (in Australia fanno caffe’ lunghi in stile americano) vengono serviti in tazze come quelle rappresentate in foto.

Un simbolo - un po’ kitch - di Venezia
Il simbolo, alquanto kitch, e’ comunque una maniera indiretta per suscitare nel cliente curiosita’ nei confronti della nostra amata citta’.
Sempre all’interno dello stesso centro commerciale un altro negozio espone Murrine e Lampade in vetro di Murano.

Autentico vetro di Murano a Brisbane
Se si percorre “Queen Street” verso Nord, alla fine di esso si trova un cartello che indica l’entrata al “Venice Café’ Restaurant”.

Entrata del Venice Café’ Restaurant
In posizione centralissima e vicino al fiume, tale ristorante e’ stato ideato 4 anni fa dai due proprietari in seguito a un loro viaggio a Venezia. Prima si chiama “Water Wine Bar”. All’interno del ristorante, molto elegante, sono presenti maschere veneziane e qualche poster sul carnevale di Venezia. Vicino all’entrata c’e’ invece un’originale fontana ma purtroppo l’acqua non fuoriesce dalla testa di un leone bensi’ da un comunissimo tubo in ferro.

E la testa del leone dov’e’?
Curiosita’: al mattino servono il “Venetian Breakfast” che consite in una frittata di due uove, salsicce, pane integrale, pancetta, funghi e pomodori al forno. Mai fatta una colazione del genere nei miei 25 anni passati a Venezia.
Da Brisbane partono due autostrade: la “Pacific Highway” verso Sud e la “Sunshine Coast” verso Nord. La “Pacific Highway” consente di raggiungere Sydney in circa 10-11 ore passando per spiaggie molto popolari tra i turisti. A circa 20 minuti di viaggio lungo la “Pacific Highway” si raggiunge una zona denominata “Springwood”. Tale zona, molto commerciale, e’ piena di rivenditori di auto.
Tra i bar del luogo ce ne e’ uno che ha attirato la mia attenzione: “Caffe’ Veneto”.
Dopo aver percorso l’autostrada in una giornata bollente ho potuto parlare con una delle proprietarie: ahime’ in 5 anni il Bar ha cambiato tre volte gestione.

Interno del Caffe’ Veneto a Springwood
Il primo proprietario l’aveva denominato “Veneto” proprio perche’ originario della nostra regione. A parte i tavoli che richiamano un po’ l’italianita’ all’interno del bar non ho potuto osservare niente di veneziano.
Ad ovest di Brisbane e’ attraccata a un piccolo molo una barca che ricorda una Gondola.

Una imitazione di Gondola, a motore, sul Brisbane River
Il “Golden Gondolas” e’ una societa’ creata 19 anni fa dai due proprietari Gavin e Sally Fisher, marito e moglie. Si puo’ noleggiare tale Gondola che pero’ viene guidata a motore da Gavin. La durata del viaggio va dall’ora alle 2 ore. C’e’ un menu’ con portate da cui poter scegliere e Gavin condurra’ gli innamorati per un giro in “gondola a motore” lungo il fiume Brisbane con un sottofondo di musica romantico-new age.

Particolare della stessa Gondola
Nella breve conversazione con ho avuto con la Sig.ra Sally ho potuto apprendere che non sono mai stati a Venezia e purtroppo con figli e famiglia difficilmente andranno mai a Venezia (mi spiace molto per loro). Per i piu’ curiosi relavitamente a menu’ e prezzi (ricordo che il cambio attuale e’ circa 1,7 Dollari Australiani/1 Euro) il sito e’ www.gondola.com.au
Un giorno siamo andati per una passeggiata vicino al mare in un piccolo paese vicino a Brisbane denominato Manly. Chi l’avrebbe mai detto che tale break si sarebbe tramutato in una riscoperta della mia amata citta’. Infatti lungo la via ho potuto notare, in una zona denominata Morningside, il cartello del “Café Venice”.

Cartello al caffe’ Venice, purtroppo chiuso da due mesi
Ho posteggiato e sono sceso dall’auto per ricercare tale bar. Purtroppo ho trovato il plateatico dove era presente il bar ma nessuna altra traccia del bar. Il farmacista che esercita nella zona mi ha detto che purtroppo hanno chiuso due mesi prima.
Successivamente a Manly mi sono fermato in un bel negozio di quadri. All’interno del negozio due opere hanno ravvivato in me la nostalgia della Serenissima. Purtroppo la proprietaria non mi ha fatto fotografare i due quadri rimandandomi al relativo sito.
Ho cercato le opere nel loro sito e non le ho trovate. Inutile quindi che trascriva l’indirizzo web.
Infine ho potuto trovare qualcosa di Venezia tra le persone che ho avuto l’occasione di conoscere. Qua di tanto in tanto mi capita di conoscere trevigiani o bellunesi che si spacciano per veneziani, la qual cosa rende orgoglioso un veneziano d.o.c. come il sottoscritto.
Ma un’altra persona che puo’ sinceramente affermare di essere veneziano al 100% e’ Luigi Casagrande.

Luigi Casagrande
Luigi, 62 anni, molto noto nell’ambiente italiano a Brisbane dove riveste tuttora la carica di Presidente del Com.It.Es (Comitato Italiani all’estero) e’ nato a Castello (calle san Domenico sottoportico Tiepolo).
Ho incontrato il mio amico “castellano” (abbiamo vissuto per piu’ di vent’anni ma in diverse epoche nello stesso sestiere e ci siamo incontrati nell’altro capo del mondo, come dire: “Piccolo il mondo!”) al noto Caffe’ “La Dolce Vita”, bar famoso per riunire gli italiani di Brisbane in occasione di grandi partite o del Giro d’Italia, seguitissimo malgrado la distanza dal “Bel Paese”. Tra un caffe’ e un bicchiere d’acqua (fa caldo in questo periodo) l’ho intervistato:
D: Luigi, per favore mi riassumi un po’ la tua vita?
R: Nato 62 anni fa, ho colto l’occasione di un’esperienza lavorativa all’estero nel 1965 andando a Cairns (a Nord di Brisbane) per svolgere una ricerca di biologia marina. Poi ho “parificato” il discorso del riconoscimento della mia laurea svolgendo un altro biennio di studi per potermi iscrivere all’album degli ingegneri Australiani. All’epoca erano molto richiesti e cosi’ ho cominciato a lavorare a Sydney con la Tranfield come progettista e coordinatore di progetti pubblici come ad esempio ponti e piscine. A Brisbane mi sono trasferito nel 1981 lavorando prima per una ditta locale e poi dandomi all’attivita’ in proprio come progettista e costruttore. Anche qui ho collaborato alla costruzione di 3 dei piu’ importanti ponti di Brisbane. Adesso sono direttore delle Autostrade locali a pedonaggio oltre ad essere presidente della Camera di Commercio di Brisbane.
D: Cosa ti piace di Brisbane?
R: Mi piaceva di Brisbane il fatto che fosse un po’ un paese di campagna in cui tutti ci si conosceva. Adesso che sta diventando una metropoli non mi piace piu’ tanto
D: Ti manca Venezia?
R: Da buon veneziano, certo che si’, ma ho la fortuna di andarci per lavoro 3 o 4 volte l’anno (ho ancora due fratelli e una sorella che abitano li’)
D: Cosa ti manca di piu’ di Venezia?
R: Le passeggiate attraverso la citta’ in totale assorbimento dell’atmosfera, unica.
Arrivederci amata Venezia, Luigi.